pargolo's profileL'angolo del pargolo®PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 19 Qualcuno mi presti o, meglio ancora, mi regali un cuore nuovo perché il mio s’è rotto.Alcuni tra i più affezionati ed assidui lettori di questo e degli altri blog ricorderanno come negli ultimi anni il sottoscritto, Stefano pargolo, nato a Messina il 29 marzo 1981, abbia lamentato un progressivo inaridimento dell’animo, manifestato da una sostanziale incapacità a provare sentimenti, specie se appartenenti alle categorie del buono e del bello. Se eccettuiamo alcune limitate esperienze concertistiche e musicali in genere, oppure la scoperta di non essere poi una così grossa ciofeca al giuoco della pallavolo, la visione di “into the wild” e qualcos’altro episodio, bisogna ritornare indietro di 3 o quattro anni per ritrovare le ultime palpitazioni autentiche del cuoricino del pargolo. Insomma emozionarsi (e dico emozionarsi, non esaltarsi, che per lui è invece una reazione abbastanza ricorrente) è ormai diventato un evento raro e da festeggiare col migliore spumante. In tutti questi anni il vostro povero piccolo si è interrogato sulla natura di questa preoccupante assenza di segnale, roba del tipo: “Houston abbiamo un problema…”. Il problema è quello di non riuscire ad emozionarsi oppure sono questa vita, questo mondo, queste persone che non riescono a farlo? Come dire: il problema è che sono sordo oppure che è finita tutta la musica? Come al solito credo che la verità stia nel mezzo, ma ad essere onesti, ancora, non l’ho mica capito. Sono arrivato persino a dubitare dell’integrità del mio sistema limbico (è il sistema limbico, giusto?), cioè quello che nel nostro cervello si preoccupa di trasformare le emozioni in chimica e viceversa, ma quando lo sono andato a raccontare a qualche dottore mi ha preso per un ipocondriaco paranoico, a volte, o per un paranoico ipocondriaco, altre. Volendo scendere ancora più nello specifico: il pargolo non si prende una bella cotta da secoli: ma com’è possibile? Cavolo il mondo è pieno di ragazze, una di suo gradimento dovrà pur esserci! Ed invece picche… Anni di digiuno emozionale… -Ma nonostante questo il pargolo non ha mai dubitato della sua perfetta eterosessualità, sia ben chiaro! :P- Tutto questo fino a qualche tempo fa, quando così, quasi all’improvviso, quel cuore, che sembrava rotto, ha cominciato a battere all’impazzata e d’un colpo tutte le sindromi ed i complessi sono andati via. Anzi non proprio e non del tutto. Tutt’ ad un tratto, a 27 anni fatti il pargolo si rende conto di non essere più in grado di gestire le emozioni forti. Il sistema va in crash, il fisico, la testa, tutto. Tutto sottosopra, non capisce più niente, rincitrullito come in Bambi. Di colpo quel cuore comincia a pompare come la più potente delle autoclavi e lo porta in giro tra le province della Puglia. Una stella, forse un angelo, o forse solo un lampione dell’autostrada, insomma il pargolo vede qualcosa che brilla forte e se ne innamora, perdutamente, senza starci troppo a pensare, senza farsi troppe paranoie. Evviva il cuore funziona! Ma purtroppo il diavolo fa le pentole e non i coperchi e così a non funzionare è la storia, non più il cuore. Ed il cuore si spacca… Ecco adesso abbiamo la certezza che si è rotto… In meccanica le chiamano prove distruttive: provi a rompere un componente per vedere se in effetti non sia già rotto, ma una volta che hai fatto la prova il pezzo è rotto comunque e devi buttarlo. Sì lo so che il cuore non si butta, che tutte le ferite si rimarginano etc etc, ma vi assicuro che in questo momento le parole non servono a niente. Non con le parole si riempiono le bottiglie vuote. Ed il vuoto è sempre a perdere: è il pieno che vince ed io in questo momento non vinco. Rimetto tutto nelle mani della Divina Provvidenza che, ad essere onesti, di questi tempi, nonostante tutto, ha dato diverse prove della sua benevola esistenza e della sua clemenza (notate come ho messo in fila questi tre za za za come se al posto della penna avessi la spada di zorro! :S). Onestamente non mi va di raccontare di più, avevo solo bisogno di sfogarmi un po’ con voi e farvi capire perchè son sparito negli ultimi tempi. Inoltre sono consapevole che quel raggio di luce potrebbe essere all’ascolto e non vorrei dovesse risentirsi per aver violato la nostra privacy. In questo momento l’unica cosa sensata da fare sembrerebbe quella di smettere di pensare e tenersi occupato in maniera varia ed eventuale (tipo scrivendo un post…) Detto questo, spero di riuscire a sentirvi presto e spero proprio che “comunque vada sarà un successo”. Ciaü! =) |
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