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March 29 L’anno scorso a quest’ora avevo un anno in menoÈ una ovvietà, ma l’impressione è che ormai da un po’ l’anno abbia smesso di essere una unità di misura significativa del trascorrere del tempo: insomma gli anni passano sempre più veloci e non credo abbia troppo senso darsi cura del loro succedersi. Rimangono tuttavia un metodo efficace per ricordarsi che non abbiamo tutta la vita davanti e che i peccati non rimessi rimarranno non rimessi (cioè che ogni lasciata è persa). Ieri la serata è trascorsa in maniera contemplativo-imbambolata, fissando una macchia di vino adulterato (perché il vino rosso non può fare macchie blu, ma rosse, al più violacee…). Mi stropicciavo gli occhi, mi guardavo intorno ed ancora una volta eravamo io da una parte ed il mondo dall’altra: mi conforta il fatto che nonostante il tempo questa relazione non si sia annullata: riesco ancora a vedere me che mi muovo muove davanti ad uno sfondo che a sua volta si muove dietro di me, qualcosa di simile ad un meccanismo ineffabile che lega me e lui con fili invisibili ed al tempo stesso ci rende indipendenti. Per una volta non voglio pensare a quello che mi manca o a quello che desidero, ma preferisco guardarmi attorno e godermi quello che già ho, cercando di farmelo bastare. Stamattina mi sono alzato presto (che poi erano sempre le 10!) perché non volevo sprecare la giornata: oggi c’è un bel sole e finalmente si può camminare un po’ in santa pace. E pensavo. Pensavo che mi manca la mia chitarra elettrica che sta Lecce, mentre io sono a Messina e mi sento un po’ con le gambe tagliate. Pensavo che è strano come la felicità passi attraverso le cose gli oggetti e che sebbene possa suonare poetico il fatto che io con la mia chitarra mi sento invincibile, dall’altro è anche una cosa triste legare la propria felicità a qualcosa che sebbene sentiamo parte di noi è fuori da noi (mi dicono dalla regia che questa situazione si chiama alienazione). In fondo ho io ed ho il mondo: cosa mi manca? È un modo di vedere abbastanza into the wild, ma è profondamente vero. Mi piacerebbe recuperare un po’ di spiritualità, in me ed in tutto quello che mi circonda, nelle persone, nel creato in genere. Se mi guardo attorno vedo che alla fine sono gli esaltati a fare le rivoluzioni e non le persone tranquille come me. Per questo viviamo in un mondo fanatico, per questo c’è bisogno che mi dia una mossa! Voglio cambiare il mondo investendomi in tutto: in amore amicizia lavoro e musica. Voglio allargarmi, dilatarmi, abbracciare il mondo, perché se c’è una cosa in cui noi esseri umani siamo bravi è quella di allungarci senza spezzarci anche se davvero pochi ne sono consapevoli. E a questo punto visto che i ringraziamenti vanno di moda sui blogz, un bel GRAZIE è doveroso, a Dio in primis che mi ha fatto fortunato e paraculo e poi tutte quelle persone che ci sono state, ci sono e ci saranno. Voi non lo sapete o non ve ne rendete conto, ma vi porto sempre con me, nei pensieri, nelle parole, nei modi di dire e di fare.
Io credo al per sempre.
Ciaü! =) March 23 Buona PasquaA Nietzsche che diceva "Dio è morto" io rispondo: "Sì, ma è anche risosrto!" :) I miei più sinceri auguri di una Santa Pasqua a tutti voi! Ciaü! =) |
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